Hai perso il tuo bambino

Cara mamma, caro papà, sappiamo quanto dolore, quante domande e quanto smarrimento accompagnino la perdita improvvisa di un bambino. Ci siamo passati anche noi e conosciamo quella sensazione di vuoto che sembra impossibile colmare. Non abbiamo tutte le risposte, ma possiamo dirti che, con il tempo, la vita può tornare a regalarti momenti di serenità e di gioia, senza che l’amore per il tuo bambino venga mai meno. Non devi affrontare tutto questo da solo: siamo qui per ascoltarti, condividere la nostra esperienza e aiutarti a ritrovare, un passo alla volta, la speranza

Contatti utili

Consulenza psicologica

Forse pensi non sia per te,  probabilmente non hai voglia di parlare e ti mantieni a distanza da chiunque, magari anche solo per proteggerlo…è un dolore così grande che pensi non ci sia spazio dove contenerlo e così forte che, se liberato distruggerebbe tutto. Questo è uno spazio per te.

Supporto Psicologico Professionale a Cura della D.ssa Katiuscia De Leonibus, psicologa esperta di lutto SIDS. Per contattarla scrivere a supportopsicologico@sidsitalia.it.
Per informazioni chiamare anche il 346 1864751 e lasciare i propri riferimenti.

Gruppo di supporto

La lista semiperlasids@googlegroups.com è un gruppo riservato esclusivamente a genitori che hanno perso un bimbo di morte in culla e che desiderino condividere la propria esperienza o trovare supporto nel loro percorso di elaborazione del lutto.
È un’occasione preziosa di confronto con altri genitori e di partecipazione alla vita sociale dell’associazione.

ISCRIVITI ALLA MAILING LIST: semiperlasids@googlegroups.com

Per Operatori Socio Sanitari

Per medici, ostetriche, infermieri e a tutti gli operatori che si occupano di lattanti o sono interessati a SIDS, Alte e patologie simili, esiste un’altra mailing list chiamata sidsitalia@googlegroups.com. È il punto di incontro per chi vuole scambiare opinioni o strategie con i colleghi o vuole semplicemente ricevere la rassegna stampa più aggiornata sull’argomento.

Sappi che

  • con breve intro relativa all’iter burocratico che la Sids comporta e Video Allegra So come ti senti.

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Attraversare il dolore

La perdita di un bambino sconvolge ogni cosa. Ognuno vive il dolore a modo proprio, con tempi e reazioni differenti, anche all’interno della stessa famiglia.
Elaborare il lutto è un percorso che richiede tempo, ma non significa dimenticare. Significa imparare, poco alla volta, a convivere con la perdita, ritrovando spazio per la vita, la serenità e la gioia, senza che l’amore per il proprio bambino venga mai meno.
Parlare di ciò che si prova, condividere la propria esperienza con chi ha vissuto una perdita simile, lasciarsi aiutare dalle persone care o intraprendere un percorso di sostegno psicologico sono modi per affrontare il dolore.
Non esiste un modo giusto di vivere il lutto, né un tempo prestabilito per uscirne. Il dolore non scompare necessariamente, ma può trasformarsi e lasciare nuovamente spazio alla vita.

Siamo mamme e papà come te. Abbiamo vissuto il tuo stesso dolore, la tua rabbia, la tua disperazione. Per questo rivolgiamo a te queste parole…perché noi sappiamo esattamente, Come ti senti…

                                                                      

Vicino ai genitori

Ci siamo riuniti volontariamente nell’associazione Semi per la Sids e oggi siamo accanto a voi, cercando di esservi vicino nel modo più pratico e concreto possibile. Dall’autopsia al rischio di mastite al supporto psicologico; delle prime difficoltà che si incontrano, mentre si è ancora sotto shock per il dolore e del nostro impegno per voi, vi parla Allegra Bonomi, Presidente dell’Associazione.

                                                                       MINIVIDEO ALLEGRA

E gli altri membri della famiglia?

Un evento così doloroso e devastante, colpisce l’intera famiglia. All’interno di essa ognuno ha il proprio posto, differente per ruolo ma,  ancor più, per sensibilità. A supporto di quanti stanno vivendo la perdita di un nipotino, abbiamo raccolto l’esperienza di una nonna;  la nostra psicologa Katia deLeonibus vi consiglia, invece, come parlare agli altri bambini della famiglia

                                                                       MINIVIDEO NONNA e KATIA 1 (I figli)

Avere un altro bambino

È abbastanza frequente che in un genitore insorga il desiderio di avere subito un altro bambino. Alcuni genitori pensano che questa sia la cosa migliore da fare, mentre altri credono di non poter sopportare questa prospettiva.
È una decisione molto difficile da prendere perché, se da un lato vi è spesso un desiderio ardente di riempire il vuoto e il senso di solitudine, dall’altro ci può essere ansia e senso di panico al pensiero che possa riaccadere la stessa cosa. Nel maturare la decisione di una gravidanza successiva bisogna considerare che:

  • nessun bambino può sostituire quello che non c’è più
  • ciascun bambino è un individuo con caratteristiche e personalità proprie
  • la decisione di vere un altro bambino dovrebbe essere presa da entrambi i genitori quando si sentono pronti a farlo
  • i figli successivi hanno una probabilità di morire di SIDS che è lievemente superiore alla norma, ma statisticamente trascurabile.
    Per ridurre gli eventuali rischi, è possibile sottoporli, per i primi mesi di vita a monitoraggio cardiorespiratorio domiciliare

Prima che una tale decisione venga presa può essere utile parlare con qualcuno dei propri timori.
L’Associazione vi potrà fornire informazioni al riguardo e mettervi in contatto con il Centro SIDS più vicino.

Una culla tra le stelle – Vivere e sopravvivere a una Sids

Anteprima del video Una culla tra le stelle

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Per approfondire

So come ti senti, miniguida sul lutto SIDS (pdf 8,6 Mb)
A cura di Semi per la SIDS ONLUS

I problemi dei genitori e delle famiglie di fronte alla morte di un bambino per SIDS (pdf 150 Kb)
A cura di Ada Macchiarini, Associazione Semi per la SIDS ONLUS

Sopravvivere si può. Indicazioni nei casi di SIDS (pdf 3 Mb)
A cura di Anna Cremante, Psicologa

Vivere e ricordare. Sopravvivere alla morte di un bambino (pdf 500 Kb)
A cura di Semi per la SIDS Onlus

Come affrontare la perdita di una persona cara di Sybille Krüll (pdf 1 Mb)

Cosa posso fare. Aiutare una famiglia il cui bambino è morto di SIDS. Suggerimenti per parenti, amici e colleghi (pdf 295 Kb)

Il lutto, considerazioni sull’elaborazione e fasi (pdf 160 KB)

Aiutare i bambini ad affrontare la morte inaspettata di un fratellino. Una guida per gli adulti (pdf 60 Kb)

Tre storie da leggere ai bambini sulla perdita di un fratellino (pdf 370 Kb)

Testimonianze dei genitori

Questo spazio è dedicato ai nostri bambini ed ai genitori che vogliono farceli conoscere attraverso i loro ricordi: voci diverse e preziose di un unico dolore. Racconti, poesie, disegni, fotografie.per far sapere a tutti che ci sono stati, ci sono ancora e mai potremo dimenticarli. Nessun altro potrà mai occupare il loro posto, che sempre sarà pieno dell’amore e della nostalgia che abbiamo di loro! La nascita dei nostri bambini ha profondamente rallegrato ed arricchito la nostra vita quanto la loro morte l’ha per sempre cambiata.

Ricordare, condividere, ricostruire, spiegare, dare voce alle emozioni; esprimere rabbia, dolore, malinconia, nostalgia trasformandole in parole scritte per liberarsene o almeno cercare di capirle e accettarle. La scrittura ha queste e mille altre sfaccettature.

Con questi nostri pensieri vogliamo, inoltre, comunicare ai genitori che ci avvicinano per la prima volta e sono alla ricerca di aiuto, che è possibile trovare sostegno e speranza, rendersi conto di non essere soli e che non si poteva fare nulla per impedire quello che è accaduto.Vogliamo dire e mostrare loro che si può sopravvivere e che piano piano quel dolore così lacerante e profondo trova uno spazio speciale, personale e silenzioso nella vita di ognuno di noi, permettendoci di continuare a vivere con speranza, fiducia ed amore.

Canzone dedicata a Carlo

Il gruppo musicale “A Rainy day in Bergen” ha composto la canzone “Struggling for breath in memoria di Carlo, un bimbo morto a causa della Sids

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Cos'è la SIDS

 DA RIPORTARE QUALE TESTO ? O FARE UN RIMANDO ALLA PAGINA GIà ESISTENTE CON BREVE DESCRIZIONE?

 

Domande e risposte

Cosa è la SIDS?

La SIDS, Sudden lnfant Death Syndrome, comunemente conosciuta come “morte in culla”, è il nome dato alla morte improvvisa e inaspettata di un lattante apparentemente sano, che rimane inspiegata anche dopo l’esecuzione di una indagine post-mortem completa, comprendente: l’autopsia, l’esame delle circostanze del decesso e la revisione della storia clinica del caso.
L’incidenza media della SIDS, in Italia, è di circa un caso ogni 3.000 nati vivi e ciò equivale in Italia a circa 150 bambini l’anno.
La SIDS è tuttora la prima causa di morte tra l’età di un mese e un anno; questo perché altre malattie altrettanto pericolose e potenzialmente fatali vengono prevenute o curate con successo.
La SIDS è più frequente tra i due e i quattro mesi di vita e, dei bambini che muoiono, circa il 60% sono maschi.
È una morte che si verifica rapidamente, durante il sonno, sia di giorno che di notte, sia in culla che nel passeggino, sia nel seggiolino della macchina che in braccio ai genitori, senza segni di sofferenza.

LINK alla pagina x approfondimento

Cosa Causa la SIDS?

La Ricerca scientifica non è ancora in grado di fornire una risposta univoca e certa.La tesi attualmente più accreditata è riassunta nel Modello del triplo Rischio ovvero legata a tre fattori che si incontrano nello stesso momento: una vulnerabilità del bambino, non necessariamente visibile o riconosciuta negli accertamenti che si fanno al momento della nascita, un periodo particolarmente delicato dello sviluppo, durante il quale i sistemi che regolano respirazione, risveglio, frequenza cardiaca e altre funzioni vitali stanno ancora maturando; un fattore esterno di stress, per esempio una situazione che durante il sonno rende più difficile respirare, disperdere calore o reagire adeguatamente.
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Si può fare qualcosa per prevenire la SIDS?

Le cause della sindrome non sono ancora del tutto conosciute, ma sono ben note alcune pratiche che hanno consentito di ridurre la mortalità specifica per SIDS di circa il 50-60%.
Per saperne di più sulla Riduzione del rischio, LINK alla pagina x approfondimento

Perché è necessario effettuare l’autopsia?

Quando si verifica un caso di morte improvvisa la legge impone che il medico che si é occupato del vostro bambino trasmetta un rapporto alla magistratura, che è chiamata a stabilire le cause e le circostanze della morte. L’autopsia rappresenta lo strumento più importante per risalire alle possibili cause del decesso e inoltre, contribuendo ad alleviare il senso di colpa dei genitori, costituisce un elemento importante nel processo di elaborazione del lutto

Il bambino ha sofferto?

No. Sono descritti numerosi casi di bambini morti in presenza dei genitori o di altre persone, come medici, nurse o baby sitter. Da queste testimonianze emerge che la morte avviene rapidamente; apparentemente il bambino semplicemente impallidisce e muore, durante il sonno, senza piangere e senza emettere alcun suono, senza segni di dolore o di sofferenza. In alcune morti improvvise, qualunque ne sia la causa, possono essere presenti dei movimenti del corpo durante o subito dopo la morte. Questi possono spiegare perché le lenzuola sono spostate o perché il corpo del bambino viene trovato in una posizione inusuale. A causa della posizione possono comparire anche macchie al volto o sul corpo, queste normalmente sbiadiscono nel giro di un giorno.

A chi e come chiedere un aiuto concreto?

Molti genitori avvertono la necessità di discutere la sequenza degli eventi che hanno portato alla tragedia: il pediatra, il medico di famiglia, gli operatori sociali o altri genitori SIDS sono le persone con cui è utile farlo.
L’Associazione Semi per la Sids, formata da genitori volontari a loro volta colpiti da questo lutto, mette a disposizione assistenza pratica e supporto psicologico, informazioni e ascolto.
Dalla persona contattata verranno fornite oltre alla solidarietà che solo famiglie che hanno già vissuto questo lutto possono offrire, informazioni circa la SIDS, l’impatto che essa ha sulla famiglia e sulla comunità, il modo migliore di affrontare le reazioni degli altri figli e la possibilità di incontrare medici competenti.
Una telefonata ad un gruppo di sostegno può essere difficile per dei genitori colpiti da lutto.
Amici, vicini di casa, personale dell’ambulanza, forze dell’ordine, medici e ostetriche, possono offrirsi per fare la prima chiamata per conto dei genitori e disporre che qualcuno dell’associazione chiami i genitori successivamente

La morte poteva essere dovuta a una mancanza di chi accudiva il bimbo?

Chi si è occupato del bambino, può erroneamente credere che un qualcosa che è stato fatto o non fatto, a causa di negligenza o ignoranza, possa aver contribuito alla morte del bambino.
Molti genitori soffrono di forti e dolorosi sensi di colpa; benché questa sia una reazione naturale, questi sensi di colpa sono infondati.
Quando il bambino è stato sotto la responsabilità e le cure di qualcun altro che non siano i genitori (i nonni, una baby sitter, personale dell’asilo nido), i genitori possono incolparli o autoaccusarsi per aver loro affidato il proprio figlio. Talvolta vengono accusati anche il pediatra o l’ostetrica del bambino, che si erano pronunciati favorevolmente sul suo stato di salute.
È importante capire che nessuna accusa può o deve essere fatta ad alcuno ed è anche importante ricordare che, a tutt’oggi, la SIDS non è prevedibile.

Quali sono gli aspetti di questo dolore?

La reazione immediata dei genitori alla morte del oro bambino può essere di shock, rifiuto, incredulità, senso di intontimento o di irrealtà, isolamento.
Queste reazioni sono completamente naturali e servono ad attutire l’impatto della perdita finché i genitori non siano in grado di accettare la devastante realtà e iniziare a reagire.
Possono manifestarsi perdita di concentrazione, insonnia, perdita dell’appetito e persino sintomi di malattie fisiche. Un senso di colpa prolungato può essere distruttivo ma è altrettanto normale che alcuni avvenimenti o ricorrenze come: anniversari, compleanni, feste di famiglia, una foto, un bambino della stessa età, possono scatenare ricordi dolorosi anche a distanza di anni dalla perdita.
È molto importante sapere che al dolore deve essere permesso di esprimersi, ed è altrettanto importante, per coloro che soffrono e per chi sta loro accanto, capire che l’espressione dei sentimenti, perfino quelli che sembrano strani e scioccanti, è un comportamento normale e salutare.
Poiché le cause della SIDS sono sconosciute, è importante rassicurare i genitori che la SIDS non è provocata da nessuno.
Benché il dolore sia un normale processo e non una malattia, spesso è di aiuto per coloro che soffrono parlare di ciò che provano con qualcuno della propria famiglia, medici, assistenti sociali, ostetriche, sacerdoti o con qualcun altro che abbia subito la stessa esperienza. Ciò può diminuire il loro senso di isolamento.
Oltre ai genitori, anche altri membri della famiglia proveranno emozioni molto forti nei giorni, settimane o mesi seguenti. LINK alla pagina x approfondimento

E gli altri bambini della famiglia?

I bambini sono sempre profondamente colpiti da una morte in famiglia.
Ma qualunque sia la loro età è importante che venga raccontata loro la verità nel modo più semplice possibile. Le spiegazioni dirette sono le migliori. Se viene detto che il bambino “è andato a dormire” o “è andato via / all’ospedale / a visitare qualcuno”, si può indurre la paura ad addormentarsi o a viaggiare.
I bambini hanno costante bisogno delle rassicurazioni e dell’affetto dei genitori ma ciò può essere estremamente difficoltoso per i genitori, soprattutto nei giorni immediatamente successivi alla morte del bambino.
I bambini devono essere rassicurati che nessuno è responsabile della morte del bambino e che essi non rischiano di morire nello stesso modo. Si è potuto verificare quanto sia importante anche per loro sapere che altri bambini hanno dovuto subire questa stessa perdita.
Dal momento che essi non possono capire o parlare della morte nello stesso modo di un adulto, può sembrare talvolta che la neghino e che la cosa non li riguardi.
I bambini possono comportarsi male, avere incubi notturni, ricominciare a fare la pipì a letto, o presentare altri comportamenti che ormai avevano superato. Possono diventare riservati, taciturni, “appiccicosi”, o ridere senza motivo. I più piccoli non possono raccontare la loro tristezza e possono non capire anche le spiegazioni più semplici.
Non bisogna cercare di nascondere il proprio dolore in presenza dei figli. Condividere la sofferenza può rendere più semplice l’espressione della loro tristezza.
LINK alla pagina x approfondimento

E se si vuole un altro bambino?

È abbastanza frequente che in un genitore insorga il desiderio di avere subito un altro bambino. Alcuni genitori pensano che questa sia la cosa migliore da fare, mentre altri credono di non poter sopportare questa prospettiva.
È una decisione molto difficile da prendere perché, se da un lato vi è spesso un desiderio ardente di riempire il vuoto e il senso di solitudine, dall’altro ci può essere ansia e senso di panico al pensiero che possa riaccadere la stessa cosa.
Nel maturare la decisione di una gravidanza successiva bisogna considerare che:
nessun bambino può sostituire quello che non c’è più.
ciascun bambino è un individuo con caratteristiche e personalità proprie.
la decisione di avere un altro bambino dovrebbe essere presa da entrambi i genitori quando si sentono pronti a farlo.
I figli successivi hanno una probabilità di morire di SIDS che è lievemente superiore alla norma, ma statisticamente trascurabile.
Per ridurre gli eventuali rischi, è possibile sottoporli, per i primi mesi di vita a monitoraggio cardiorespiratorio domiciliare.
Prima che una tale decisione venga presa può essere utile parlare con qualcuno dei propri timori.
L’Associazione vi potrà fornire informazioni al riguardo e mettervi in contatto con il Centro SIDS più vicino.

Qual è lo stato della Ricerca?

Le più importanti ricerche in corso riguardanti i mediatori chimici implicati nella regolazione dell’attività respiratoria nel sonno e la possibile base genetica del loro malfunzionamento, potrebbero consentire di sconfiggere definitivamente la SIDS.
In molti Paesi vengono effettuate ricerche in questi campi. L’associazione “Semi per la Sids – onlus / Seeds for Sids” è in rete con le associazioni SIDS provenienti da circa 30 Paesi, per promuovere la ricerca sulla SIDS e favorire lo scambio di idee e notizie.
LINK alla pagina x approfondimento

 

A proposito della morte improvvisa del lattante (pdf 2,6 Mb)
a cura di Semi per la SIDS Onlus

Sopravvivere si può. Indicazioni nei casi di SIDS (pdf 3 Mb)
a cura di Anna Cremante, Psicologa

Pubblicazioni e bibliografia

 

 

Attraversare il lutto. Informazioni utili per quanti vivono un lutto e per chi sta loro accanto (pdf 3 Mb)
Libretto informativo nato dalla collaborazione tra i gruppi di auto mutuo aiuto per l’elaborazione del lutto presenti sul territorio fiorentino.

Sopravvivere si può. Indicazioni nei casi di SIDS (pdf 3 Mb)
A cura di Anna Cremante, Psicologa

Il nome va qui

Bibliografia

Abbiamo voluto riunire in questa bibliografia, suddivisa in varie sezioni, alcuni libri e articoli già letti da alcuni genitori dell’Associazione:

La morte dei bambini
  • Grollman Earl A., Perchè si muore? Come trovare le parole giuste: un dialogo tra figli e genitori, Como, Red edizioni, 1999
  • Kübler-Ross Elisabeth, La morte e i bambini: cosa ci insegnano i fanciulli sul significato della vita, Como, Red edizioni, 1998
Psicologia
  • Dolto Françoise, Come allevare un bambino felice e farne un adulto maturo, Milano, Arnoldo Mondadori editore, 1992, 1994, pagg. 88-92, 265-267
  • Kaplan Louise J., Voci dal silenzio, Milano, Raffaello Cortina editore, 1996
  • Kitzinger Sheila e Celia, Genitori e figli: l’importanza del dialogo, Milano, Fabbri editori, 2002, cap.9
  • Raimbault Ginette, Quand l’enfant disparaît, Editions Odile Jacob, (data non disponibile)
Religione
  • Caretto Carlo, Un cammino senza fine, Assisi, Cittadella, (data di pubblicazione non disponibile)
  • Hayford Jack, I’ll hold you in heaven: healing and hope for the parent who has lost a child through miscarriage, stillbirth, abortion or early infant death, Ventura, California, Regal books, 1990
  • Pangrazzi Arnaldo, Il lutto, un viaggio dentro la vita, Torino, Edizioni Camilliane, (data di pubblicazione non disponibile)
  • Pangrazzi Arnaldo, Perchè proprio a me?, Torino, Edizioni Paoline, 1995
  • Tucci Giuseppe (a cura di), Il libro tibetano dei morti, Milano, Tea, 1999
Supporto SIDS
  • Association le Cairn, La mort subite du nourrisson : comment vivre sans lui, Paris, Ellipses, 1997; 2. ed. refondue et mise à jour, Paris, Ellipses, 2000
  • Joani Nelson Horchler & Robin Rice, SIDS & infant death. Survival guide,SIDS Educational Services Cheverly, Maryland, 2003
  • Macchiarini Ada (Associazione Genitori “Semi per la Sids”, Lucca, Italia), I problemi dei genitori e delle famiglie di fronte alla morte di un bambino per Sids, in: «S.I.D.S., morte improvvisa del lattante : istituzioni, cultura e comunità» (Atti del I convegno nazionale a cura di Gian Paolo Donzelli e Raffaele Piumelli; Firenze, 25/26 febbraio 1994), Firenze, Nicomp, 1994, pagg. 101-105
  • de Bethmann Odile e Relier Jean Paul (Ospedale di Port-Royal, Parigi, Francia), Aiuto psicologico alle famiglie che hanno perduto un bambino per morte improvvisa del lattante (Sids), in: «S.I.D.S., morte improvvisa del lattante,istituzioni, cultura e comunità» (Atti del I convegno nazionale a cura di Gian Paolo Donzelli e Raffaele Piumelli; Firenze, 25/26 febbraio 1994), Firenze, Nicomp, 1994, pagg. 121-124
Testimonianze dirette
  • Associazione Maria Bianchi, Parole discrete. Concorso per testi autobiografici. Accanto ad un malato terminale : esperienze di accompagnamento, Mantova, Publi Paolini, 2001
  • Lottero Brunella, Semi di senape, Milano, Simonelli editore, 1997 (caso di malattia virale)
  • Paudice Gabriella, Orfana di mia figlia, Torino, Edizioni Paoline, 2002 (caso Sids)
Romanzi
  • D’Avenia A., Bianca come il latte rossa come il sangue, Mondadori, 2010
  • De Vigan D., Gli effetti secondari dei sogni, Mondadori, 2008
  • Forest Philippe, L’enfant eternel, Gallimard, 1997
  • Gaarder J., La ragazza delle arance, Tea Due, 2007
  • Schmitt Eric-Emmanuel, Oscar e la dama in rosa, Bur Rizzoli, 2010
  • Tyler A., Turista per caso, Tea Due, 1992
  • Tyler A., L’albero delle lattine, Guanda, 2010
  • Veronesi, Caos calmo, Bompiani, 2005
  • Waldman A., L’amore e altri luoghi impossibili, Rizzoli, 2010
  • Weiner J., Letto a tre piazze, Piemme, 2006
La vita oltre la morte
  • Altea Rosemary, Una lunga scala fino al cielo, Sperling & Kupfer, Milano, 1996
  • Dalai Lama, L’arte della felicità, Arnoldo Mondadori editore, Milano, 2000
  • Dalai Lama, La compassione e la purezza: conversazioni con Jean-Claude Carrière, Milano, Rizzoli, 1995
  • Giovetti Paola, I messaggi della speranza (un ponte tra genitori e figli: un dialogo d’amore tra “aldiqua” e “aldilà”), Roma, Edizioni Mediterranee, 1992
  • Kübler-Ross Elisabeth, La morte e la vita dopo la morte: la nascita ad una nuova vita, Roma, Edizioni Mediterranee, 1991
  • Meurois-Givaudan Daniel, Conversazioni con loro, Giaveno (Torino), Edizioni Amrita, 2002
  • Moody Raymond A. Jr., La vita oltre la vita: studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza, Milano, Oscar Mondadori, 1977
  • Osho, Aprirsi alla vita, Milano, Oscar Mondatori, 2003
  • Osho, Morte: la grande finzione, Arona (No), News services corporation, 2002
  • Van Praagh James, Le chiavi del paradiso, Milano, Sonzogno, 2000
  • Van Praagh James, Messaggi da lassù, Milano, Sonzogno, 2000
  • Weiss Brian, Molte vite, molti maestri, Milano, Arnoldo Mondadori editore, 1997
  • Weiss Brian, Molte vite, un solo amore, Milano, Arnoldo Mondadori editore, 1997
  • Weiss Brian, Oltre le porte del tempo: rivivere le vite passate per guarire la vita presente, Milano, Arnoldo Mondadori editore, 1998
  • Weiss Brian, Messaggi dai maestri, Milano, Arnoldo Mondadori editore, 2000